...A cosa pensi? |
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| ...Le Coeur a des raisons que la Raison ne comprend pas... | |
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Me non piacere1. Essere Vodafone Omnitel - Mario Borghezio - Pornografia con pretese di erotismo - il gusto teatrale della sfiga - fondamentalismo - idolatria
2. asimmetrie affettive - quando gli angeli meritano di morire - sogni in affitto - manicheismo da terza età - luoghi comuni - dogmi materni - sorridenti faziosità 3. captatio benevolentiae - psicanalisi spiccia - le conseguenze - opinionismo da coiffeur - esoterismo provinciale - i servizi del tiggì sulle condizioni atmosferiche 4. monopolio morale di stato - astensionismo come eufemismo per menefreghismo - arroganza - irreality show - populismo violento 5. indulgenza plenaria for free - intimità sventolata - aspettare Godot - rimanere impigliato nel cielo - disonestà intellettuale Me Piacere1. Il favoloso mondo di amèlie - lo stato di ebbrezza - Federico Garcia Lorca
2. le brave bambine - virtuosismi retorici - titanismo alfieriano - l'odore di asfalto bagnato 3. amore & psyche - birra - fiori di stoffa - i salti nel buio - nachos 4. piccole magie - le perle ai porci - colpi di genio - System of a Down 5. Jorge Louis Borges - il sapore delle lacrime - le mot juste - mitologia antica Dicono di meDicono che mangio i bambini... Non saprei... a me hanno sempre detto che era carne di maiale... bisognerebbe chiedere al cuoco... lui lo sa per certo com'erano vestiti...
Sogni nel cass(on)ettoNessuna carovana ha mai raggiunto il suo miraggio, ma sono sempre stati i miraggi a far muovere le carovane...
Quale che sia la verità, il modo migliore per realizzare un sogno é quello di svegliarsi. Visite | 26 Settembre 2006
Abusivismo edilizio empatico![]() Ho appena terminato di lucidare la mia meravigliosa conchiglia, invidia dei mitili monolocali venti piani di nobiltà più in basso. Leva il fiato –è vero- quando dal regale balcone tengo la contabilità dei picchi dell’Aconcagua, ma nella mia tridacna botticelliana non c’è alcuna Venere dozzinale, non una sola delle perle che i mutui ventennali hanno legato per la vita a un uomo e quattro mura. Al ritmo di due euro e mezzo l’ora credo che prima o poi acquisterò una moglie in qualche pubblicità del pampero, oppure direttamente nel fondo della bottiglia. Hasta la Pista. Stanotte non sorge La Terra astronauta Sul bianco orizzonte Del coma lunare Babel di balena Lo stomaco eterno Affolla i salotti Di ombre di nomi Domanda lasciva In quale suo incendio Ha già assassinato L’Amore eventuale Figuro il fendente E gola è già sangue 08 Settembre 2006
Bioluminescenze![]() Hai visto cadere dal luccicante vestito della notte circa novecentonovantanove stelle. Quattordici di esse erano solo i danzanti riflessi mitomani di alcune fiammelle sugli umidi cavi dell’alta tensione in una notte di rugiada, ma il desiderio l’hai espresso comunque, perché dopotutto quelle alcoliche scintille credevano davvero di essere stelle cadenti. Novecentonovantanove stelle per novecentonovantanove desideri. Novecentonovantanove volte lo stesso identico desiderio. Che cosa hai desiderato? Un desiderio non si racconta mai quando è un segreto tra te e una stella, altrimenti non si avvera. Perciò non dirlo, perché anch’io sto ancora aspettando per i miei novecentonovantanove. E sono i tuoi. Su nere ringhiere Di ciglia di ferro Si sporge indeciso Il Pianto sommesso Non sa se saltare Oppure imitare Sorrisi rifratti Del cielo in stagnola E conta distratto Mitomani fari Davanti agli specchi Dei cavi dell’enel Sui quali ora sono Le stelle cadenti 28 Agosto 2006
Alcolismo esistenziale…E' il trionfo del determinismo a metà. Né completamente liberi, né del tutto aggiogati dal ferro dei binari, eppure da certe stazioni bisogna passare per forza prima che il treno precipiti gioiosamente nell’abisso. Se la vita è una barzelletta, possiamo raccontarla come più ci aggrada, ma certe parole, certe frasi vanno dette comunque, altrimenti la barzelletta della vita alla fine non fa ridere, e una barzelletta che non fa ridere è nulla più che una storia vuota, priva di ogni senso. E Dio è il suggeritore di facezie che posa per terra la buccia di banana, che dimentica in luoghi sospettamente pericolosi le torte alla crema, che mette tra te e la donna che ami un ex che riemerge dalle nebbie del passato proprio quando cominciavi a crederci. Non fa ridere? Certo che no: mai visto il personaggio di una barzelletta ridere di sé. Il comico è il tragico visto di spalle. Ma per quanto ora faccia male, domani sarà solo una barzelletta da raccontare agli amici al bar, e quel personaggio solo un’ombra che si confonde con le altre… Fingevo la Falena Stregata dalla fiamma Che la Passione cuoce A lume di candela Lo sposo senza sposa Gelato dal rifiuto Poi petalo incendiato Planava nell’etile 11 Agosto 2006
Maree Assassine![]() Non è voglia di scrivere tautologie, il desiderio narcisistico di ottenere milioni di teste che annuiscono ammirate per aver scovato una banalità cui ancora non avevano pensato. Scosti il velo di Maya e la forza di gravità già poco dopo gli ritorna la sua forma, cristallizzata nelle convinzioni quotidiane che rendono il mondo un posto semplice. Lo scopo sensato è vestirla di stoffe magnifiche, di sogni vertiginosi: è il conato creativo che vale davvero, è la meraviglia a sopravvivere qualche minuto all’approvazione. E dunque a che pro vestire una modella tanto costosa? Manichini! Manichini! Qui dichiaro la mia crociata a favore delle belle bugie, siano esse davvero tali, o geniali alibi per verità appena più scomode. Cammino decesso Su funi di verbi Per non sfiorar guglie Di salme ancor vive Son corridoi scalzi Le vie della gente Nel borgo che vive In ogn’altra stanza Ciascun meridiano Dal collo all’oriente L’esercito in gocce Attende affondarmi 04 Agosto 2006
ContaminazioniFatina ripudiata Pronunzia ignaramente Le bolle di sapone Magione del suo dio Le lame del suo grido Han liso il Cielo arancio Che ormai impudico svela Tra i lembi sfilacciati Ma il sangue del suo verbo Già pasce la lanterna All’ombra del cui lume S’abissano le stelle 26 Luglio 2006
Assuefazione![]() Centinaia di piccole chiglie Affondano la deriva nelle carni del Mare A strisciare mille bianchi effimeri graffi Navighiamo sul sangue del Mare E nemmeno prestiamo attenzione Perché solo quello assaggiamo di lui Il sangue salato e azzurro Che con l’azzurra livrea del cielo Gioca, si mischia, si dà alla mimesi Finchè ti lascio martoriare il mio petto (E sotto è il cuore scarlatto) Penserai sempre che il mio è il colore del sangue |